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Il messaggio di auguri al Presidente Napoitano da parte della Fondazione
Signor Presidente, in nome della Fondazione Di Vagno e mio personale, nella ricorrenza della Sua elezione, dal profondo dell'animo voglia accogliere i nostri auguri. Il 5 novembre (giornata storica per tutti noi) nel rivolgerLe il nostro saluto ebbi l'onore di gridare con forte convincimento "l'Italia ce la farà": lo stesso auspicio che ben più autorevolmente, oggi formula il Presidente del Consiglio che Lei ha voluto, salvando l'Italia e al quale ci associamo.
Con l'immutata convinzione che solo sotto la Sua guida potremo farcela, Illustre e caro Presidente, Le rinnovo la nostra immensa stima e il fiducioso auspicio che l'Italia tutta possa a lungo godere di tutto quello che Lei negli anni avvenire saprà offrire.
Un saluto deferente
GIANVITO MASTROLEO Fondazione Di Vagno
La Fondazione Di Vagno al Salone Internazionale del Libro di Torino
La Fondazione Di Vagno sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare l'edizione annuale di Lectorinfabula. Della edizione 2012 del nostro festival, e di alcune sue anticipazioni, se ne parlerà venerdì 11 maggio, alle ore 14.00, presso il Padiglione 3 - stand R29. A parlare di noi, dei nostri temi, e di come nasce la passione per appuntamenti come il nostro sarà il direttore del festival Filippo Giannuzzi.
L’occasione è data dall’ Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, organizzatore del dibattito “Vieni a leggere in Puglia! - Festival letterari e altro, nel 2012”, al quale prenderanno parte anche gli organizzatori dei principali eventi culturali della nostra terra.
Quella di Torino sarà una occasione di confronto con altre realtà pugliesi ed una vetrina di prestigio per il nostro festival che quest’anno si prospetta ricco di novità.

Incontri della Fondazione - Presentato "Uscita di sicurezza" di Giulio Tremonti
Uscire dalla crisi è possibile. Lo afferma Giulio Tremonti, ex Ministro dell’Economia, nel suo libro “Uscita di sicurezza” (Rizzoli, 2012), presentato in una gremita sala convegni dell’ ex Palazzo delle Poste di Bari su invito della Fondazione “Di Vagno”. L’incontro apre la serie degli “Incontri della Fondazione”. A presentare il libro, insieme al Prof. Tremonti, Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, e De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzoggiorno, moderati da Laforgia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia.
A detta dello stesso ex Ministro il libro “è una narrazione, a metà tra un diario ed una cronaca, dall’evoluzione della crisi economica mondiale dalla sua esplosione sino ad oggi”. Una crisi che è globale, e che solo di ricaduta tocca il nostro Paese, l’ Italia, “mai nominato nel libro”.(Leggi tutto)
Quest’anno un 25 aprile più stretto
Domani cade la Giornata dedicata alla Resistenza e alla Liberazione d’Italia, il 25 aprile, pietra angolare nell’edificazione delle nostre democratiche istituzioni i cui valori, con la Costituzione, sono alla base del patto di convivenza della società italiana contemporanea. Il 25 aprile è patrimonio di tutti gli italiani. Nel tempo coloro che non vi si riconoscevano sono diventati, via via, una fisiologica, insignificante minoranza. Oggi possiamo dire che unanime è il riconoscimento dell’origine della nostra libertà nella scelta dell’insurrezione e del moto popolare di rivolta. Si cerchi, dunque, di evitare un 25 aprile più stretto, come accadrà a Roma, ma anche altrove. Un 25 aprile più stretto consentirebbe di riscrivere la sua storia che fu invece pensiero ed azione di diversi protagonisti collettivi i cui apporti sono alla base del fecondo pluralismo d’idee confluito poi nella nostra Costituzione. (Leggi tutto)
La dott.ssa Nardella, Soprintendente archivistica per la Puglia, visita gli archivi della Fondazione
Nel pomeriggio di mercoledì 18 aprile la soprintendente soprintendente archivistica per la Puglia, dott.ssa Carolina Nardella, ha avuto modo di visitare gli archivi della Fondazione. Guidata dal Presidente Mastroleo, ha potuto prendere visione di quanto custodito nella sede di via San Benedetto, apprezzando anche il lavoro di archiviazione on line che la Fondazione ha avviato tempo fa sul portale www.memoriademocraticapugliese.it
Ricordiamo che il nostro archivio si compone di 27 Fondi di altrettanti dirigenti socialisti, 4 fondi fotografici (Mastroleo, Sacchetti, Errico, Di Napoli), testimonianze orali per circa 300 ore di registrazioni pubblicate per estratti nel volume "Pietre e parole", testimonianze sul socialismo in Puglia" a cura di G. Mastroleo e C. Tortosa (Progedit, 2008). (Leggi tutto)
La Scuola per la Buona Politica
La Fondazione Di Vagno, con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dà vita alla Scuola per la Buona Politica. L’iniziativa nasce sull’esempio della Fondazione Basso di Roma, replicato a Torino per iniziativa dei quattro istituti di cultura Gobetti, Gramsci, Rosselli e Salvemini. Alla base del progetto la convinzione che è in atto un generale decadimento della cultura politica, con lo scollamento, se non disillusione, dei cittadini dalla partecipazione alla vita pubblica.
La Scuola per la Buona Politica (SBP) vuole offrire strumenti e mezzi di educazione alla cittadinanza democratica, richiamando l'attenzione dei fruitori su questioni rilevanti per il cittadino che voglia essere un soggetto critico e incisivo nella società civile e nella società politica. La SBP si propone come fonte di informazione plurale e indipendente e luogo di dialogo costruttivo per i partecipanti. Non ha lo scopo di formare quadri di partito o personale politico, ma “preparare” cittadini, ciascuno dei quali libero di assumere il proprio orientamento. La prima edizione della SBP della Fondazione Di Vagno sarà strutturata in cinque incontri seminariali con cadenza mensile da Marzo a Giugno, di un intero pomeriggio. Ogni incontro comprende una\due relazioni seguite dalla discussione con interventi programmati dei partecipanti al corso.
Ogni edizione avrà un tema di ampia portata, articolato a sua volta in sottotemi specifici cui saranno dedicate singole unità didattiche. “Se la democrazia fa a meno dei diritti” è il tema della prima edizione. La lezione introduttiva al tema generale sarà svolta dal Prof. Giuseppe Tucci (ordinario di diritto privato, facoltà di giurisprudenza, Univ. Di Bari) e si terrà il giorno 8 marzo alle ore 16,00. Gli incontri tratteranno:1. “Dalla Bioetica alla Biopolitica” (quando è il Potere a comandare sul Corpo)2. “Liberi di informarsi, liberi di partecipare” (si, ma quanto e fin dove sarà possibile?)3. “Nuove diseguaglianze sociali” (perché i ricchi sono sempre più ricchi mentre i poveri sono sempre di più e basta?)4. “La Ragion di Stato” (ma ci sono vite che valgono meno di altre?) (Leggi tutto)
Gli appunti della SBP - Lezione II - “Bioetica e Biopolitica, quando è il potere a comandare sul corpo”
di Alessia Sciannamblo
Si è tenuto venerdì 30 marzo il secondo incontro della Scuola per la Buona Politica. Il tema protagonista di questa lezione “Bioetica e Biopolitica, quando è il potere a comandare sul corpo”, è stato sapientemente introdotto dalla dottoressa Anna Totaro, che ha evidenziato come la questione sia profondamente incentrata sull’ambivalenza tra diritto e non diritto, tra regole e libertà di coscienza. A guidare i ragazzi della SBP è stato questa volta il giovane professore di Diritto Comparato dell’Università di Bari Giovanni Resta. Il professore, nella prima parte della lezione, ha condotto i ragazzi in un percorso giuridico e storico incentrato sul rapporto tra il diritto ed il corpo, evidenziando come questo sia diventato più complesso, sulla spinta delle crescenti innovazioni tecniche e tecnologiche che ci hanno portato ad una maggiore consapevolezza del e sul corpo. A proposito di questo, il professore ha affiancato ai concetti di bioetica (intesa come riflessione filosofica) e biopolitica (ovvero il governo dei fenomeni corporei attraverso la politica) il concetto di biodiritto, quale complesso sistema di regole che vengono elaborate per gestire il sistema della vita, tra scienza e tecnica. Il professor Resta ha inoltre fatto riferimento al saggio di Michael Foucalt “Nascita della biopolitica”. Il saggio, nato dal corso di studi tenuto dal filosofo negli anni ’70, analizza il ruolo principe che è stato dell’economia a partire dal liberalismo dell’800, e che ha portato a capovolgere i vecchi sistemi tra politica ed economia stessa,trasformando l’attuale società, e quindi il sistema politico, in servente di quest’ultima. Questo processo ha modificato profondamente tutti quei fenomeni relativi alla gestione della vita quotidiana, tra cui la cura del corpo, che devono essere studiati ed esaminati inquadrandoli in questo sistema complesso. (Leggi tutto)
Gli appunti della SBP - Lezione I - “Se la democrazia fa a meno dei diritti”
di Isabella Lorusso

Può esistere una democrazia senza diritti? È questo il dilemma che i partecipanti alla Scuola per la Buona Politica si sono posti giovedì 8 marzo, in occasione dell’incontro di apertura dell’omonima scuola. A discutere e rispondere alle domande dei partecipanti è stato il Prof. Tucci, docente di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari. Innanzitutto si è convenuti sul fatto che porsi questo dilemma potrebbe sembrare inutile e quasi paradossale. Chi tra noi potrebbe pensare di vivere in un Paese democratico senza che gli sia riconosciuto alcun diritto? Bobbio scrive ne “Il futuro della democrazia” che un suddito diventa un cittadino nel momento in cui gli vengono riconosciuti dei diritti. Questi diritti devono però essere tutelati e, soprattutto, adeguarsi ai tempi. Devono perciò essere create nuove categorie di diritti, alcuni diritti devono essere integrati e modernizzati, venendo incontro alle sempre mutevoli esigenze della società. Tutelare i diritti dei cittadini significa garantire agli stessi cittadini la sicurezza dall’arbitrio del potere, in qualsiasi forma, sia nella sfera pubblica che in quella privata. Il professor Tucci ha fornito come esempio di una democrazia che ha tentato di esistere negando i diritti, l’esperienza della Russia leninista.(Leggi tutto)
Il ricordo di Miriam Mafai

Filippo Giannuzzi, direttore di Lector in Fabula, ricorda con questo intervento la scomparsa Miriam Mafai, ospite del nostro festival nel 2010.
Cara Miriam,
ora che te ne sei andata, portandoti con te un altro pezzo d'Italia migliore, ci sentiamo un po' più soli e tristi. Ma ti vogliamo ringraziare perchè non solo ci rimarrà il tuo ricordo, la tua generosità infaticabile, la tua dolce determinazione, la tua risata contagiosa. Ti dobbiamo ringraziare perchè ci hai insegnato tanto: il rispetto delle donne, la difesa dei diritti, il dovere dell'etica pubblica. Sono certo che, ovunque tu sia, riuscirai a leggere questo saluto, come riuscirai a leggere i tanti altri messaggi che giungeranno da ogni parte d'Italia e che diranno una cosa sola: grazie Miriam. Ai nostri ragazzi, ai nostri generosi volontari di Lectorinfabula, vorrei trasferire il tuo ricordo di donna combattiva, generosa, intelligente, sempre curiosa, attraverso un tuo messaggio privato, poco dopo essere partita da Conversano.
Vorrei, se tu me lo permetti, indirizzarlo a tutti loro, perchè qualcuno possa per davvero prenderti in parola!
Caro Filippo, la vostra ospitalità è stata squisita (anche grazie al fascino di Conversano, che non conoscevo). Mi piacerebbe pensare che i nostri dibattiti riescano ad indicare a qualche giovane la strada dell’impegno politico. Dopotutto la politica può essere ancora, nonostante l’immagine così negativa che ci viene quotidianamente trasmessa dalla TV (e anche, in qualche misura dai giornali) , una impresa affascinante.
Natualmente aspetto anche le fotografie, e, intanto, grazie ancora. Sono stata molto contenta di conoscerti.
Miriam
Assemblea dei soci e rinnovo organi
In data 24 Marzo 2012 è stata convocata l'Assemblea Generale dei Soci per esaminare il seguente O.D.G.
1. Approvazione del verbale della seduta precedente; 2. Relazione generale del Presidente sullo stato e sui Bilanci della Fondazione 3. Esame e approvazione bilancio consuntivo 2011 4. Esame e approvazione bilancio preventivo 2012 5. Elezione dei componenti del Consiglio d’amministrazione 6. Elezione di due componenti effettivi e due supplenti del Collegio dei Revisori dei conti.
QUI IL VERBALE DELL'ASSEMBLEA
Di seguito, il 2 Aprile 2012, il Consiglio d'Amministrazione eletto dalla Assemblea dei soci della Fondazione Di Vagno in data 24 marzo 2012 è stato convocato presso la Sala Giunta della Provincia di Bari per la fase di rinnovo degli Organi per il prosimo triennio.
Si è registrata, così, la significativa novità dell'inserimento nel Consiglio neo eletto di Francesco Schittulli, Presidente della Provincia e del Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio: entrambi proposti dal presidente Mastroleo per il riconoscimento del ruolo che quelle Istituzioni, non meno che la Regione già rappresentata con la prof.ssa Giuliana Trisorio Liuzzi, hanno avuto nello sviluppo e nel sostegno delle attività della Fondazione.
Il Consiglio uscente è stato pressocchè confermato, così come il Collegio dei Revisori, con la novità dell'ingresso del rag. Giovanni Simone, in sostituzione del dott. Busso, nominato componente del Comitato Scientifico.
Il Consiglio di Amministrazione su proposta di Schittulli, all'unanimità, dopo aver confermato nella funzione di Tesoriere il dott. Rocco Murro e aver riconosciuto il progresso registrato dalla Fondazione in questi ultimi anni (nell'ultimo anno la Fondazione ha acquisito come soci ordinari i Comuni di Barletta e Ostuni), ha confermato per il prossimo triennio Presidente della Fondazione l'avv. Gianvito Mastroleo, il quale ha ringraziato e confermato di voler perseguire gli impegni assunti con i Soci in occasione della presentazione del Bilancio preventivo 2012.
QUI IL VERBALE DELLA SEDUTA
In definitiva, dopo le riunioni dell'Assemblea dei soci del 24 marzo e del Consiglio d'Amministrazione del 2 aprile gli Organi sociali della Fondazione per il prossimo tiennio sono così composti: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: PRESIDENTE: GIANVITO MASTROLEO TESORIERE: ROCCO MURRO COMPONENTI: GIULIANA TRISORIO LIUZZI (REGIONE) FRANCESCO SCHITTULLI (PROVINCIA) GIUSEPPE LOVASCIO (COMUNE DI CONVERSANO) SABINO DE NIGRIS PIERO DELL'ANNO GIUSEPPE MANZARI COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:
dott. SPAGNUOLO BRUNO Presidente dott. CAMPANELLI SANDRO Effettivi dott. SCIANNAMBLO ANGELO Effettivi (designato dal Presidente della Regione Puglia) rag. SIMONE GIOVANNI Supplenti rag. MAGISTA' DONATO Supplenti
Cordoglio per la scomparsa di Antonio Ghirelli
La Fondazione Di Vagno esprime il suo cordoglio profondo per la scomparsa di Antonio Ghirelli, una grande figura di Socialista. Di là dal suo essere stato storico dirigente del partito napoletano, amico di Francesco De Martino, d'aver esercitato con autorevolezza morale e culturale la funzione di Direttore dello giornale dei socialisti, l''Avanti! cui fu chiamato da Craxi nel 1987, e dai suoi tanti meriti all'interno del Partito, Antonio Girelli si segnala alla storia del Socialismo italiano per altre ragioni. La tenacia con la quale si è battuto fino a quale mese fa, e alla sua veneranda età, per il recupero nell'unità della tradizione del Socialismo democratico e riformista, e per il coraggio civile, da Capo ufficio stampa del Presidente Pertini, di sacrificare la sua immagine personale pur di salvare quella del Capo dello Stato di fronte a una sua dichiarazione che avrebbe potuto provocare un incidente diplomatico e politico. Con le sue immediate dimissioni mentre era in Spagna con il Presidente (donde rientrò sue spese, e con un volo di linea) con grande senso dello Stato, Ghirelli - pur non avendo colpa - preferì sacrificare se stesso, la sua professionalità indiscussa, il suo lavoro per il bene superiore e l'interesse del Paese, in quel frangente incarnato da Sandro Pertini. Uomini e tempra politica d'altri tempi che vanno assicurati alla Storia. Ciao Antonio, non ti dimenticheremo.
Il Presidente Napolitano a Conversano per ricordare Di Vagno

Sabato 5 novembre Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso omaggio a Giuseppe Di Vagno, primo martire del fascismo, di cui quest’anno ricorre il Novantesimo anniversario dell’assassinio.
Accolto dalle istituzioni, dai cittadini e dagli studenti di Conversano in un Palasangiacomo festante, il Presidente ha assistito alla cerimonia di ricordo dell' Onorevole socialista.
Carichi di passione ed emozione sono stati gli interventi susseguitisi. In particolare quello del Presidente della Fondazione Di Vagno Gianvito Mastroleo con un discorso costruito sulla "memoria che guarda al passato ma che aiuta a liberare il futuro", accompagnando i riferimenti storici al "riscatto sociale degli esclusi, riproposto drammaticamente anche ai giorni nostri".
La riflessione sulle condizioni attuali della politica sono state al centro degli interventi del Sindaco di Conversano Lovascio e del Presidente della Provincia Schiuttulli che hanno chiesto al Presidente "di promulgare la verità in politica, di respingere il vizio dei proclami e dell'apparire a tutti i costi e così, di favorire la concretezza e la ricerca delle soluzioni pratiche". Vendola, invece, ha fatto riferimento alla figura di Di Vagno, alla sua vita che "non è storia del passato, ma un seme del futuro".
Il profilo storico del martire è stato tracciato dal prof. Leonardo Rapone, docente di storia contemporanea all’Università della Tuscia: " l'imboscata simboleggiò tragicamente la continuità e la irreversibilità del ricorso alla violenza terroristica come strumento di lotta e strada maestra verso la conquista del potere".
Al Palasangiacomo, dove si è avuta l'occasione di vedere un estratto del docufilm inspirato alla vita di Di Vagno "Lutto di Civiltà" di Pierluigi Ferrandini, erano presenti anche l' On. Giuseppe Di Vagno Jr, figlio del martire e il sig. Divagno Conti, nato a Bibbiena nel Casentino, un mese dopo l’assassinio dell’Onorevole socialista, il cui padre volle onorare la memoria del martire dandogli “Divagno” come nome di battesimo. Nome che tuttora continua a portare.
L' apice della carica emotiva della mattinata lo si è raggiunto con l'intervento del Presidente della Repubblica il quale non ha potuto fare a meno di far riferimento alla drammatica situazione economica del nostro Paese: "Per uscire dalla crisi, per riconquistare la credibilità internazionale - ha esordito Napolitano - l'Italia deve ritrovare la strada della coesione sociale e nazionale che oggi si impone categoricamente".
"Bisognerà rivedere e cambiare molte cose" - ha proseguito il Presidente - "sono indispensabili spirito di sacrificio e slancio innovativo, e anche misure che possono apparire impopolari e richiedono spirito di equità, cioé suddividere pesi e carichi secondo possibilitità".
Poi ha lanciato un appello alle forze politiche: "L'Italia non può ritrovare la sua strada in un clima di guerra politica. E' indispensabile un riavvicinamento fra campi politici contrapposti per condividere alcune misure indispensabili, necessarie per riprendere il posto che ci spetta nella comunità internazionale". Precisando che "riavvicinamento fra campi politici contrapposti non significa confondersi o annullare le idendità politiche, ma condividere scelte che sono necessarie al paese e sono indiscutibili".
Immancabile l'invito ai giovani, veri protagonisti di quella rinascita del Meridione necessaria per il rilancio dell'Italia tutta.

La vita di Giuseppe Di Vagno va in scena al Lions Club di Monopoli
Venerdì 3 Febbraio il Lions Club di Monopoli dedica la sua riunione mensile alla visione di "Lutto di civiltà", il docufilm di Pierluigi Ferrandini sulla figura di Giuseppe Di Vagno. Per l'occasione il Presidente della Fondazione, Avv. Gianvito Mastroleo, ha ricevuto l'incarico di svolgere una relazione sulla figura del martire socialista e sul contesto storico nel quale maturò il suo delitto. Questo appuntamento indica ancora una volta l'attenzione, sempre più ampia, che sta maturando attorno alla figura di Giuseppe Di Vagno ed al suo valore storico.(Leggi tutto...)
Inaugurata all’ Archivio di Stato di Potenza la mostra sugli atti del processo Di Vagno Martedì 20 Dicembre, presso l’Archivio di Stato di Potenza, è stata inaugurata la mostra sugli atti del processo Di Vagno. Un appuntamento dalla grande valenza storica e culturale. Non solo perché chiude un intenso anno di celebrazioni per il Novantesimo anniversario della scomparsa del martire, ma soprattutto perché è presso questo istituto culturale che si conservano i fascicoli del processo per il primo “omicidio fascista” in Italia. L’ intera documentazione del processo è conservata nell’Archivio di Stato di Potenza poiché nel 1947 il giudizio fu trasferito dalla Corte di Assise di Bari a quella di Potenza. Causa del trasferimento fu la necessità di trattare il caso con maggiore tranquillità, lontano dalle tensioni delle diverse fazioni.(Leggi tutto...)
ACQUISITE DALLA FONDAZIONE LE PRIME TREDICI ANNUALITA' DE L'AVANTI!
Tredici annualità dello storico quotidiano dei socialisti italiani, L’Avanti!, sono state acquisite al patrimonio archivistico e librario della Fondazione “Giuseppe Di Vagno(1889-1921)”. Una raccolta particolarmente rara, in quanto parte dal primo anno di fondazione del giornale (1896) fino al 1909. La raccolta contine finanche il numero unico realizzato nel 1894. (Leggi tutto...)

Presentato alla Camera il volume “Il processo Di Vagno – Un delitto impunito dal fascismo e dalla democrazia”
È stato presentato giovedì 14 luglio, presso la sala “Aldo Moro” della Camera dei Deputati, il volume “Il processo Di Vagno – Un delitto impunito dal fascismo e dalla democrazia”. L’opera, edita dal primo ramo del nostro Parlamento, è il risultato della ricerca storica promossa dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)” sugli atti del processo Di Vagno ritrovati, dopo anni di ricerca, presso l’Archivio di Stato di Potenza. L’iniziativa rientra nel calendario delle Manifestazioni per il Novantesimo anniversario della scomparsa del martire socialista.
Dinanzi ad una folta platea (tra i presenti l’on. Giuseppe Di Vagno Jr) , il volume è stato introdotto dall’on. Antonio Leone, vice presidente vicario della Camera e da Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno(1889-1921)”. L’analisi della vicenda storica e giuridica, invece, è stata svolta dalla storica Simona Colarizzi, profonda conoscitrice dell’antifascismo meridionale, e da Enzo Musco, giurista e docente di diritto penale alla Sapienza.
Una iniziativa editoriale, quella della Camera, che prosegue nel solco della continuità, come ha voluto sottolineare l’on. Leone nel suo intervento, ricordando l’attenzione rivolta alla figura di Giuseppe Di Vagno dai precedenti Presidenti della Camera Casini e Bertinotti. È dunque una storia, quella del “Gigante Buono”, che ha la forza di avvicinare esponenti del mondo politico con estrazione e formazione culturale di certo non affine. Inoltre Leone ha voluto ricordare il martire socialista descrivendolo non solo come un punto di riferimento per il socialismo riformista del meridione, ma anche come un simbolo nazionale dell’antifascismo.(Leggi tutto...)
Un Premio nazionale di ricerca dedicato a Giuseppe Di Vagno
Ad iniziativa dei parlamentari baresi On.li Antonio Distaso (PDL) e Dario Ginefra (PD) è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di Legge n. 4333, sottoscritta anche dal capo gruppo PDL On.le Cicchitto e da numerosi altri parlamentari fra cui l’On.le Elvira Savino di origine conversanese, avente ad oggetto l’“”Istituzione del «Premio biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno».
La proposta prevede una borsa di studio biennale di €uro 40.000, la cui gestione è affidata alla Fondazione Di Vagno, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per “studi e ricerche condotte da giovani ricercatori (32 anni) su argomenti attinenti la storia e la cultura, la vita, la figura e l’opera del parlamentare conversanese vittima della violenza fascista, le « battaglie» politiche sostenute da Giuseppe Di Vagno con riferimento alla Puglia del XX secolo, ovvero i conflitti e lotte politiche del Socialismo e del Mezzogiorno, nonché i cambiamenti istituzionali anche della contemporaneità”. (Leggi tutto...)
87° anniversario della morte di Giacomo Matteotti I l 30 maggio 1924 in Parlamento si vota la convalida degli eletti formalizzando la regolarità delle elezioni: Matteotti con un celebre discorso contesta i risultati, accusando i fascisti di brogli elettorali. Al termine di questo celebre discorso, dopo le congratulazioni dei suoi compagni di partito, Giacomo Matteotti risponde con le parole: "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". È il 10 giugno del 1924. Sono da poco passate le quattro del pomeriggio e, passando dal Lungo Tevere Romano, Giacomo Matteotti si sta recando a Montecitorio. Una macchina con a bordo Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo, tutti membri della polizia fascista, si avvicina al deputato socialista. I cinque fascisti aggrediscono Matteotti e dopo una lunga colluttazione lo caricano in macchina. Dopo essere stato pestato a sangue, Matteotti viene accoltellato sotto l'ascella e al torace da Giuseppe Viola. Il corpo viene portato sulla via Flaminia e seppellito lontano dal centro della capitale. Verrà ritrovato solo il 16 agosto dello stesso anno. Oggi, a ottantasette anni da quel tragico evento, non possiamo non ricordare Giacomo Matteotti, originario di Fratta Polesine, città gemellata con Conversano per avere in comune vittime della violenza fascista come il nostro Giuseppe Di Vagno. Entrambi colpevoli di essersi opposti al nascente regime, di amare la propria passione politica, di essersi battuti per la libertà di tutti. (Leggi tutto...)
Presentato "Lutto di civilità"
Un docufilm per raccontare il martire Di Vagno
Questa mattina, presso il Cineporto di Bari, è stato presentato alla stampa "Lutto di civiltà". Il docufilm del regista Pierlugi Ferrandini, che racconta gli ultimi giorni di vita del martire socialista, è stato prodotto da Apulia Film Commission per il "Progetto memoria". Il "Progetto Memoria" prevede di raccontare le storie e le imprese di uomini straordinari, espressione della vitalità sociale, culturale, politica ed economica della Puglia che produce, che si rinnova, che comunica e si distingue, la Puglia del riscatto sociale.
Nell’occasione Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione, ha illustrato il programma delle manifestazioni per il 90° anniversario dell'omicidio del martire socialista. (Leggi tutto...)
La città di Barletta è Socio ordinario pubblico della Fondazione Di Vagno
La Fondazione ha il piacere di annunciare che per iniziativa del vice Sindaco dott. Silvestro Mezzina la Giunta della Città di Barletta, con atto n. 77 del 13/04/2011 ha deliberato di assumere la qualifica di Socio ordinario pubblico.
La Fondazione esprime un vivo ringraziamento a quella Città, preannunciando che anche il Comune di Ostuni, per iniziativa del Sindaco Tanzarella, ha avviato analoga procedura.
Incontri della Fondazione
Presentazione del volume "La Giustizia e i suoi nemici" di Vito Marino Caferra
Lunedì 9 maggio la Fondazione Di Vagno ha presentato, presso l'aula del Consiglio comunale di Conversano il volume "La Giustizia e i suoi nemici" di Vito Marino Caferra, Presidente della Corte di Appello di Bari.
Ne hanno discusso con l’Autore
On. Luciano VIOLANTE – già Presidente della Camera
On. Donato BRUNO – Presidente della commissione Affari costituzionali della Camera
ha moderato
Enzo MAGISTA' – Direttore TG Norba (Leggi tutto...)
Alto Patronato del Presidente della Repubblica per le manifestazioni per il Novantesimo dell'assassinio di Di Vagno
Al Presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno” Gianvito Mastroleo è pervenuto il seguente telegramma.
Sono lieto di comunicarLe che il Presidente della Repubblica ha concesso il Suo Alto Patronato (Leggi tutto...)
Grande successo per “Ferrati in storia”

Sono stati trecentocinquanta gli studenti che, lunedì 21 marzo, hanno preso parte con molto entusiasmo a “Ferrati in Storia”: un viaggio da Bari a Brindisi, su di un treno storico, alla scoperta dell’Unità d’Italia. Tra i tanti studenti anche due classi del conversanese Liceo Scientifico “Sante Simone”. (Leggi tutto...)
La Fondazione Di Vagno per il 150esimo dell’Unità d’Italia

L’invito che l’Assessore regionale alla mobilità e trasporti Guglielmo Minervini ha rivolto alla Fondazione Di Vagno a collaborare per l’organizzazione della giornata del 21 marzo non solo è stato molto gradito, ma rappresenta qualcosa di più. (Leggi tutto...)
Il processo Di Vagno - Ricerca storica
La FONDAZIONE Di Vagno ha in corso di realizzazione la ricerca Il Processo Di Vagno (1921-23; 1945-47) nel Novantesimo anniversario dell’assassinio.
La vicenda dell’assassinio di Giuseppe Di Vagno, attraverso gli anni è stata ricostruita attraverso la prima tradizione orale, rari scritti, articoli di stampa, pochi documenti d’Archivio, piuttosto che in base agli atti processuali e alle sentenze. (Leggi tutto...)
Una Storia da raccontare
C’è una storia che appassiona coloro che s’incaricano di custodire, all’interno della Memoria democratica pugliese, quella di Giuseppe Di Vagno, scoperta a novant’anni di distanza che potrebbe interessare ancora oggi, quando largamente prevale la tendenza a dimenticare i ricordi del passato che potrebbero essere utilizzati per cercare di far girare un po’ meglio le cose. (Leggi tutto...)
Incontri della Fondazione
Biblioteca Provinciale "Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis"
strada Lamberti 4 - BARI 13 Gennaio 2001 (Leggi tutto...)
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