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FONDAZIONE GIUSEPPE DI VAGNO (1889-1921) onlus
Cod. Fisc.: 93292400723

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Il Presidente Napolitano a Conversano per ricordare Di Vagno

 

 

Sabato 5 novembre Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso omaggio a Giuseppe Di Vagno, primo martire del fascismo, di cui quest’anno ricorre il Novantesimo anniversario dell’assassinio.

 

Accolto dalle istituzioni, dai cittadini e dagli studenti di Conversano in un Palasangiacomo festante, il Presidente ha assistito alla cerimonia di ricordo dell' Onorevole socialista.

 

Carichi di passione ed emozione sono stati gli interventi susseguitisi. In particolare quello del Presidente della Fondazione Di Vagno Gianvito Mastroleo con un discorso costruito sulla "memoria che guarda al passato ma che aiuta a liberare il futuro", accompagnando i riferimenti storici al "riscatto sociale degli esclusi, riproposto drammaticamente anche ai giorni nostri".

 

La riflessione sulle condizioni attuali della politica sono state al centro  degli interventi del Sindaco di Conversano Lovascio e del Presidente della Provincia Schiuttulli che hanno chiesto al Presidente "di promulgare la verità in politica, di respingere il vizio dei proclami e dell'apparire a tutti i costi e così, di favorire la concretezza e la ricerca delle soluzioni pratiche". Vendola, invece, ha fatto riferimento alla figura di Di Vagno, alla sua vita che "non è storia del passato, ma un seme del futuro".

 

Il profilo storico del martire è stato tracciato dal prof. Leonardo Rapone, docente di storia contemporanea all’Università della Tuscia: " l'imboscata simboleggiò tragicamente la continuità e la irreversibilità del ricorso alla violenza terroristica come strumento di lotta e strada maestra verso la conquista del potere".

 

Al Palasangiacomo, dove si è avuta l'occasione di vedere un estratto del docufilm inspirato alla vita di Di Vagno "Lutto di Civiltà" di Pierluigi Ferrandini,  erano presenti anche l' On. Giuseppe Di Vagno Jr, figlio del martire e il sig. Divagno Conti, nato a Bibbiena nel Casentino, un mese dopo l’assassinio dell’Onorevole socialista, il cui padre volle onorare la memoria del martire dandogli “Divagno” come nome di battesimo. Nome che tuttora continua a portare.

 

L' apice della carica emotiva della mattinata lo si è raggiunto con l'intervento del Presidente della Repubblica il quale non ha potuto fare a meno di far riferimento alla drammatica situazione economica del nostro Paese: "Per uscire dalla crisi, per riconquistare la credibilità internazionale - ha esordito Napolitano - l'Italia deve ritrovare la strada della coesione sociale e nazionale che oggi si impone categoricamente".

"Bisognerà rivedere e cambiare molte cose" - ha proseguito il Presidente - "sono indispensabili spirito di sacrificio e slancio innovativo, e anche misure che possono apparire impopolari e richiedono spirito di equità, cioé suddividere pesi e carichi secondo possibilitità".

Poi ha lanciato un appello alle forze politiche: "L'Italia non può ritrovare la sua strada in un clima di guerra politica. E' indispensabile un riavvicinamento fra campi politici contrapposti per condividere alcune misure indispensabili, necessarie per riprendere il posto che ci spetta nella comunità internazionale". Precisando che "riavvicinamento fra campi politici contrapposti non significa confondersi o annullare le idendità politiche, ma condividere scelte che sono necessarie al paese e sono indiscutibili".

 

Immancabile l'invito ai giovani, veri protagonisti di quella rinascita del Meridione necessaria per il rilancio dell'Italia tutta.

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La vita di Giuseppe Di Vagno va in scena al Lions Club di Monopoli

 

Venerdì 3 Febbraio il Lions Club di Monopoli dedica la sua riunione mensile alla visione di "Lutto di civiltà", il docufilm di Pierluigi Ferrandini sulla figura di Giuseppe Di Vagno. Per l'occasione il Presidente della Fondazione, Avv. Gianvito Mastroleo, ha ricevuto l'incarico di svolgere una relazione sulla figura del martire socialista e sul contesto storico nel quale maturò il suo delitto. Questo appuntamento indica ancora una volta l'attenzione, sempre più ampia,  che sta maturando attorno alla figura di Giuseppe Di Vagno ed al suo valore storico.(Leggi tutto...)

 

 

 

 

 

 

 


Inaugurata all’ Archivio di Stato di Potenza la mostra sugli atti del processo Di Vagno

Martedì 20 Dicembre, presso l’Archivio di Stato di Potenza, è stata inaugurata la mostra sugli atti del processo Di Vagno. Un appuntamento dalla grande valenza storica e culturale. Non solo perché chiude un intenso anno di celebrazioni per il Novantesimo anniversario della scomparsa del martire, ma soprattutto perché è presso questo istituto culturale che si conservano i fascicoli del processo per il primo “omicidio fascista” in Italia. L’ intera documentazione del processo è conservata nell’Archivio di Stato di Potenza poiché nel 1947 il giudizio fu trasferito dalla Corte di Assise di Bari a quella di Potenza. Causa del trasferimento fu la necessità di trattare il caso con maggiore tranquillità, lontano dalle tensioni delle diverse fazioni.(Leggi tutto...)



 

ACQUISITE DALLA FONDAZIONE LE PRIME TREDICI ANNUALITA' DE L'AVANTI!

 

 

Tredici annualità dello storico quotidiano dei socialisti italiani, L’Avanti!, sono state acquisite al patrimonio archivistico e librario della Fondazione “Giuseppe Di Vagno(1889-1921)”. Una raccolta particolarmente rara, in quanto parte dal primo anno di fondazione del giornale (1896) fino al 1909.
La raccolta contine finanche il numero unico realizzato nel 1894. (Leggi tutto...)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

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Presentato alla Camera il volume “Il processo Di Vagno – Un delitto impunito dal fascismo e dalla democrazia”

È stato presentato giovedì 14 luglio, presso la sala “Aldo Moro” della Camera dei Deputati, il volume “Il processo Di Vagno – Un delitto impunito dal fascismo e dalla democrazia”.  L’opera, edita dal primo ramo del nostro Parlamento, è il risultato della ricerca storica promossa dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)” sugli atti del processo Di Vagno ritrovati, dopo anni di ricerca, presso l’Archivio di Stato di Potenza. L’iniziativa rientra nel calendario delle Manifestazioni per il Novantesimo anniversario della scomparsa del martire socialista.


Dinanzi ad una folta platea (tra i presenti l’on. Giuseppe Di Vagno Jr) , il volume è stato introdotto dall’on. Antonio Leone, vice presidente vicario della Camera e da Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno(1889-1921)”. L’analisi della vicenda storica e giuridica, invece, è stata svolta dalla storica Simona Colarizzi, profonda conoscitrice dell’antifascismo meridionale, e da Enzo Musco, giurista e docente di diritto penale alla Sapienza.


Una iniziativa editoriale, quella della Camera, che prosegue nel solco della continuità, come ha voluto sottolineare l’on. Leone nel suo intervento, ricordando l’attenzione rivolta alla figura di Giuseppe Di Vagno dai precedenti Presidenti della Camera Casini e Bertinotti. È dunque una storia, quella del “Gigante Buono”, che ha la forza di  avvicinare esponenti del mondo  politico con estrazione e formazione culturale di certo non affine. Inoltre Leone ha voluto ricordare il martire socialista descrivendolo non solo come un punto di riferimento per il socialismo riformista del meridione, ma anche come un simbolo nazionale dell’antifascismo.(Leggi tutto...)

 

 


 

Un Premio nazionale di ricerca dedicato a Giuseppe Di Vagno

Ad iniziativa dei parlamentari baresi On.li Antonio Distaso (PDL) e Dario Ginefra (PD) è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di Legge n. 4333, sottoscritta anche dal capo gruppo PDL On.le Cicchitto e da numerosi altri parlamentari fra cui l’On.le Elvira Savino di origine conversanese, avente ad oggetto l’“”Istituzione del «Premio biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno».

 

 


La proposta prevede una borsa di studio biennale di €uro 40.000, la cui gestione è affidata alla Fondazione Di Vagno, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per “studi e ricerche  condotte da giovani ricercatori (32 anni) su argomenti attinenti la storia e la cultura, la vita, la figura e l’opera del parlamentare conversanese vittima della violenza fascista, le « battaglie» politiche sostenute da Giuseppe Di Vagno con riferimento alla Puglia del XX secolo, ovvero i conflitti e lotte politiche del Socialismo e del Mezzogiorno, nonché i cambiamenti istituzionali anche della contemporaneità”. (Leggi tutto...)

 

 

 

 



87° anniversario della morte di Giacomo Matteotti

Il 30 maggio 1924 in Parlamento si vota la convalida degli eletti formalizzando la regolarità delle elezioni: Matteotti con un celebre discorso contesta i risultati, accusando i fascisti di brogli elettorali. Al termine di questo celebre discorso, dopo le congratulazioni dei suoi compagni di partito, Giacomo Matteotti risponde con le parole: "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me".

È il 10 giugno del 1924. Sono da poco passate le quattro del pomeriggio e, passando dal Lungo Tevere Romano, Giacomo Matteotti si sta recando a Montecitorio.
Una macchina con a bordo Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo, tutti membri della polizia fascista, si avvicina al deputato socialista.
I cinque fascisti aggrediscono Matteotti e dopo una lunga colluttazione lo caricano in macchina.

Dopo essere stato pestato a sangue, Matteotti viene accoltellato sotto l'ascella e al torace da Giuseppe Viola. Il corpo viene portato sulla via Flaminia e seppellito lontano dal centro della capitale. Verrà ritrovato solo il 16 agosto dello stesso anno.
Oggi, a ottantasette anni da quel tragico evento, non possiamo non ricordare Giacomo Matteotti, originario di Fratta Polesine, città gemellata con Conversano per avere in comune vittime della violenza fascista come il nostro Giuseppe Di Vagno. Entrambi colpevoli di essersi opposti al nascente regime, di amare la propria passione politica, di essersi battuti per la libertà di tutti.  (Leggi tutto...)

 

 

 

 


 

Presentato "Lutto di civilità"

Un docufilm per raccontare il martire Di Vagno

 

 

 

Questa mattina, presso il Cineporto di Bari, è stato presentato alla stampa "Lutto di civiltà". Il docufilm del regista Pierlugi Ferrandini, che racconta gli ultimi giorni di vita del martire socialista, è stato prodotto da Apulia Film Commission per il "Progetto memoria".

Il "Progetto Memoria" prevede di raccontare le storie e le imprese di uomini straordinari, espressione della vitalità sociale, culturale, politica ed economica della Puglia che produce, che si rinnova, che comunica e si distingue, la Puglia del riscatto sociale.

 

Nell’occasione Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione, ha illustrato il programma delle manifestazioni per il 90° anniversario dell'omicidio del martire socialista. (Leggi tutto...)

 


 

La città di Barletta è Socio ordinario pubblico della Fondazione Di Vagno

 

 

La Fondazione ha il piacere di annunciare che per iniziativa del vice Sindaco dott. Silvestro Mezzina la Giunta della Città di Barletta, con atto n.  77 del 13/04/2011 ha deliberato di assumere la qualifica di Socio ordinario pubblico.

 

 

 

La Fondazione esprime un vivo ringraziamento a quella Città, preannunciando  che anche il Comune di Ostuni, per iniziativa del Sindaco Tanzarella,  ha avviato analoga procedura.

 


Incontri della Fondazione

Presentazione del volume "La Giustizia e i suoi nemici" di Vito Marino Caferra

 

Lunedì 9 maggio la Fondazione Di Vagno ha presentato, presso l'aula del Consiglio comunale di Conversano il volume  "La Giustizia e i suoi nemici" di Vito Marino Caferra, Presidente della Corte di Appello di Bari.

 

Ne hanno discusso con l’Autore

On. Luciano VIOLANTE – già Presidente della Camera

On. Donato BRUNO – Presidente della commissione Affari costituzionali della Camera

ha moderato

Enzo MAGISTA' – Direttore TG Norba (Leggi tutto...)

 

 


 


Alto Patronato del Presidente della Repubblica per le manifestazioni per il Novantesimo dell'assassinio di Di Vagno

 

Al Presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno” Gianvito Mastroleo è pervenuto il seguente telegramma.

 

 

Sono lieto di comunicarLe che il Presidente della Repubblica ha concesso il Suo Alto Patronato (Leggi tutto...)



 

 

 

 

 

 

 



Grande successo per “Ferrati in storia”

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Sono stati trecentocinquanta gli studenti  che, lunedì 21 marzo, hanno preso parte con molto entusiasmo a “Ferrati in Storia”: un viaggio da Bari a Brindisi, su di un treno storico, alla scoperta dell’Unità d’Italia. Tra i tanti studenti anche due classi del conversanese Liceo Scientifico “Sante Simone”. (Leggi tutto...) 

 

 

 

 

 



La Fondazione Di Vagno per il 150esimo dell’Unità d’Italia

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L’invito che l’Assessore regionale alla mobilità e trasporti Guglielmo Minervini ha rivolto alla Fondazione Di Vagno a collaborare per l’organizzazione della giornata del 21 marzo non solo è stato molto gradito, ma rappresenta qualcosa di più. (Leggi tutto...)

 


 

 

 

Il processo Di Vagno - Ricerca storica

 

La FONDAZIONE Di Vagno ha in corso di realizzazione la ricerca Il Processo Di Vagno (1921-23; 1945-47) nel Novantesimo anniversario dell’assassinio.

La vicenda dell’assassinio di Giuseppe  Di Vagno, attraverso gli anni è stata ricostruita attraverso la prima tradizione orale, rari scritti, articoli di stampa, pochi documenti d’Archivio, piuttosto che in base agli atti processuali e alle sentenze.  (Leggi tutto...)


 


Una Storia da raccontare


C’è una storia che appassiona coloro che s’incaricano di custodire, all’interno della Memoria democratica pugliese, quella di Giuseppe Di Vagno, scoperta a novant’anni di distanza che potrebbe interessare ancora oggi, quando largamente prevale la tendenza a dimenticare i ricordi del passato che potrebbero essere utilizzati per cercare di far girare un po’ meglio le cose.  (Leggi tutto...)


 


Incontri della Fondazione

 

Biblioteca Provinciale "Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis"

strada Lamberti 4 - BARI 13 Gennaio 2001  (Leggi tutto...)

 

 

 



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