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La Fondazione porta il nome del primo Deputato socialista al Parlamento Nazionale vittima nel 1921 della violenza fascista; fu formalmente ricostituita alla fine degli anni ’70 con finalità esclusivamente culturali per impulso di un gruppo di giovani intellettuali ed operatori dell’area Socialista ma non impegnanti organicamente nel Partito socialista, trae origine ed ispirazione ideale dall’Istituto di cultura socialista “Giuseppe Di Vagno” con sede in Bari in via Dante 84 animato alla fine del 1943 dallo storico Antonio Lucarelli.
L’Istituto di cultura socialista avviò la sua attività pubblicando nel 1944 uno scritto inedito di Carlo Rosselli “Filippo Turati e il movimento socialista italiano”.
Negli anni ‘70 - ’80 ha svolto studi e ricerche sui movimenti bracciantili e migratori nella Puglia degli inizi del secolo scorso; sono state realizzate e sono in corso importanti iniziative culturali e storiografiche fra cui: l’Archivio storico dei socialisti di Puglia.
Gli organi della Fondazione ed il Comitato d’indirizzo scientifico, composto di studiosi unanimemente riconosciuti che esprimono il pluralismo delle culture democratiche nazionali, sono descritti in calce.
I soci della Fondazione si distinguono in:
• soci ordinari: i fondatori ed alcuni nuovi soci che hanno chiesto di aderire in questi ultimi anni
• soci aderenti: i nuovi soci che chiedono di aderire in quanto tali
• soci pubblici:
Già dall’atto di costituzione hanno aderito quali soci ordinari pubblici:
• la Provincia di Bari, il Comune di Conversano, Italia Nostra, WWF
Hanno recentemente aderito quali soci ordinari pubblici:
• la Regione Puglia;
• le Province di Foggia e di Lecce;
• i Comuni di Bari, Foggia, Gioia del Colle, Mola di Bari, Bitonto, Noci, Castellana Grotte, Alberobello
Aderisce inoltre alla Fondazione:
il Gruppo parlamentare dello SDI della Camera dei Deputati.
E’ in corso la procedura per l’adesione quali soci ordinari pubblici di molti altri Comuni della Regione, fra i quali la Città di Bari e le altre Province della Puglia.
La Regione Puglia con provvedimento in data 10 maggio 04 ha formalmente deliberato l’adesione dell’Istituzione con la seguente motivazione "La Fondazione, partendo dal territorio pugliese opera in tutto il Paese e, nel rispetto di tutte le culture politiche e confessioni religiose, professa i valori della laicità dello Stato e promuove, sviluppa, sostiene e diffonde i valori del Socialismo democratico, riformista, di tradizione europea e valorizza tutte le forme della cittadinanza in ogni modo organizzata e rappresentata.”
Il Comune di Conversano, patria di Giuseppe Di Vagno, intendendo concretamente sostenerne l’attività e riconfermando un deliberato della Giunta del 1982, ha assegnato alla Fondazione in comodato, per sua natura perpetuo, una sede sociale permanente sia per il normale funzionamento che per ospitare tutte le attività, fra cui l’Archivio storico, sita nell'antico complesso del Monastero di San Benedetto.
La Fondazione, avendone tutti i requisiti, ha ottenuto il riconoscimento di persona giuridica ed è iscritta con il n. 15, nel relativo registro presso la Presidenza della Regione.
E’ in corso di istruttoria presso la Prefettura di Bari il riconoscimento di persona giuridica anche da parte del Ministero dell’Interno.
La Regione Puglia con decreto del Presidente della Giunte regionale, n°493 del 04/06/08, ha riconosciuto la Biblioteca come Istituzione di interesse regionale.
La Fondazione dal 2009 è iscritta nella Tabella triennale del Ministero dei Beni e delle attività culturali.
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