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L'ESPULSIONE DEL MEZZOGIORNO

BARI 24 maggio 2010

Convegno

 

L’espulsione del Mezzogiorno è rinviabile?
Analisi e proposte assennate e dissennate

 

Facoltà di Giurisprudenza - Aula “Aldo Moro”

Il programma del Convegno:

ore 9,00  - Saluti
Ennio Triggiani, preside Facoltà di Scienze Politiche
Gianvito Mastroleo, presidente Fondazione Giuseppe Di Vagno

Ore 9,30 – Introduzione a più voci
Michele Capriati, Università di Bari
Luigi Masella, Università di Bari
Teresa Massari, Università di Bari
Antonello Scialdone, Isfol
coordina
Franco Botta, Università di Bari

Ore 11,00  - Tavola rotonda
Giuseppe Cotturri, Università di Bari
Mariano D’Antonio, Università di Roma 3
Francesco Delzìo, saggista, manager Piaggio
Antonio Uricchio, Università di Bari
modera
Maddalena Tulanti, Corriere del Mezzogiorno

Ore 12,30 –Confronto a due
Stefano Caldoro, presidente Regione Campania
Nichi Vendola, presidente Regione Puglia
modera
Paolo Franchi, Corriere della Sera




*L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale satellitare Administra.it su SKY 887

e in streaming su http://www.administra.it/administra_live.php

 

I contenuti del Convegno:
 
Interrogarsi sulla progressiva marginalizzazione del Mezzogiorno, significa non solo pensare che l’unità di questo paese sia a rischio, ma anche ritenere che l’espulsione del sud dalle dinamiche nazionali  della politica e dell’economia  sia la strada intrapresa per giungere ad una separazione di fatto.
Per tanti il Mezzogiorno vive saccheggiando i territori produttivi del Nord, sprecando risorse che potrebbero essere meglio utilizzate altrove. Le responsabilità  delle classi dirigenti meridionali sono evidenti, ma ad esse si aggiunge un mediocre ridursi degli orizzonti di sviluppo del Paese. A mettere in discussione l’unità del paese non è tanto il persistere del divario che separa le due Italie, essendo questo rimasto sostanzialmente stazionario, ma il venire meno dell’idea che questo possa essere affrontato consentendo di ottenere  vantaggi per tutti dato che i differenziali di sviluppo sono un problema, ma pure sempre una risorsa per produrre crescita e ricchezza. Perseguire questo obiettivo richiede però uno sforzo capace di concentrare risorse ed energie e consolidare democrazia e sviluppo nelle regioni meridionali, superando inefficienze e sprechi, abbandonando rendite e privilegi che non sono più sostenibili. Tutte cose non semplici.
Il Convegno, organizzato dalla Fondazione Giuseppe Di Vagno in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari e con il contributo della Regione Puglia assessorato al Mediterraneo, raccoglie, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, studiosi  di diverse generazioni e con diversa formazione e sensibilità  e tuttavia  accomunati dall’idea che non ci si deve rassegnare o limitarsi a organizzare una strenua difesa dell’esistente. Sia pure con ruoli e con modalità differenti, tutti i partecipanti al nostro convegno sono impegnati da tempo a fornire analisi e proposte non banali, tanto da apparire dissennate. Bisogna invece osare tutti di più poiché dalla difficile situazione si esce solo con un gioco al rialzo da parte di tutti i giocatori, cominciando naturalmente da quelli che vivono e lavorano nel Mezzogiorno.

 
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