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MEMORIA DEMOCRATICA PUGLIESE

La Fondazione Di Vagno, la Fondazione Gramsci di Puglia, l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antif... Leggi tutto

MEMORIA DEMOCRATICA PUGLIESE

La Fondazione Di Vagno, la Fondazione Gramsci di Puglia, l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell'Italia Contemporanea hanno elaborato il progetto che ha preso il nome definitivo di Memoria democratica pugliese che ha per oggetto il riordino, l’inventariazione e la pubblicazione a stampa e in rete dei rispettivi patrimoni archivistici, integrato nel sistema degli  Archivi del Novecento.
Il sito www.memoriademocraticapugliese.it , presentato in anteprima  assoluta lo scorso Lunedì 2 marzo  al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola assieme all’assessore regionale agli Archivi e Musei dott. Mimmo Lomelo,

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verrà presentato ufficialmente
Sabato 7 Marzo
alle ore 11,00
presso la Fondazione Giuseppe Di Vagno in Conversano

 

In Puglia la memoria delle vicende e dei partiti politici che hanno contribuito alla costruzione e allo sviluppo della Democrazia del nostro paese è custodita e valorizzata soprattutto dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)”, dalla Fondazione Gramsci di Puglia e dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC).

I tre Istituti, che da diversi decenni operano nel campo della ricerca storica nella realtà regionale e meridionale, custodiscono una consistente massa documentaria che è messa a disposizione di tutti gli studiosi, secondo le regole definite dai rispettivi Statuti.

In particolare, la Fondazione Di Vagno raccoglie un vasto patrimonio di storia del socialismo pugliese; la Fondazione Gramsci di Puglia della storia del Partito Comunista, l’IPSAIC dei movimenti antifascisti e di lotta democratica dell’intera Puglia, il tutto racchiuso in oltre 60 “Fondi” che custodiscono la Memoria dei Partiti Socialista e Comunista di Puglia, dell’ANPI, del Comitato di solidarietà, di circoli e movimenti, di esponenti politici regionali a partire dai primi del ‘900: Carlo Colella, Eugenio Laricchiuta, Giuseppe Di Vagno (†), Tommaso e Vittore Fiore, Giovanni Modesti, Michele Cifarelli, Vincenzo Calace, Mario Assennato, Francesco Muciaccia, Mauro Gargano, Giuseppe Matarrese, Tommaso Sicolo ed altri; fondi fotografici e testimonianze orali.

Per favorire una più agevole fruizione degli Archivi i tre Istituti, nell’ambito dell’Accordo quadro Stato–Regione e Ministero dei Beni culturali – Soprintendenza archivistica per la Puglia hanno avviato l’informatizzazione dei rispettivi archivi in maniera da consentire fruibilità più celere e più agevole ad una più amplia platea di studiosi.

La storia dei tre Istituti scandisce per molti versi le tappe del progressivo radicamento della cultura e delle memoria democratica nei territori di Puglia.

In questo processo di valorizzazione delle risorse culturali regionali il patrimonio archivistico assume importanza notevole per la sua funzione di raccordo storiografico e di catalogazione delle fonti inerenti la formazione delle classi dirigenti, la vita culturale, politica e amministrativa, giudiziaria, i rapporti sociali ed economici, gli stili di vita e i costumi delle popolazioni locali.

La Regione Puglia, considerato che la sua politica mira a migliorare l’offerta e la qualità dei servizi culturali, museali, bibliotecari e archivistici e a tutelare il patrimonio sparso nei numerosi archivi comunali, di enti pubblici territoriali e di privati anche attraverso l’applicazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con determinazione dirigenziale n. 156 del 25 novembre 2005 ha finanziato il progetto Archivi storico politici in rete che concorre all’arricchimento del Sistema Archivistico Regionale informatizzato e multimediale, integrato in rete con i Sistemi nazionali.

Il Progetto è stato realizzato sotto la direzione di Gianvito Mastroleo per la Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-19219)” (R.U.P.), Luigi Masella per la Fondazione Gramsci di Puglia, Vito Antonio Leuzzi per l’IPSAIC, con la coordinamento tecnico-scientifico di Antonella De Lucia della Soprintendenza archivistica per la Puglia e di Leonardo Musci coordinatore della rete Archivi del Novecento (promossa dal Consorzio BAICR Sistema Cultura), cui i tre istituti pugliesi aderiscono.

Rientra nel progetto l’ARCHIVIO VITERBO, il patrimonio archivistico con un vasto fondo fotografico del prof. Michele Viterbo, intellettuale, uomo politico, pubblico amministratore che ha operato tra i primi anni e gli anni ’60 del secolo XX°, affidato dalla famiglia alla Fondazione Di Vagno, in corso di inventariazione

Hanno collaborato al progetto:
Archivisti ed esperti
Angela Montemurro (Archivi della Fondazione Di Vagno)
Maria Palasciano (Archivi dell'IPSAIC)
Anna Maria Vernì (Archivi della Fondazione Gramsci di Puglia)
Lorella Ingrosso (Fondo Cosimo Abate)
Tina Latrofa (Archivio Michele Viterbo)
Alessandra Macrì (Fondo Martino Abatelillo)
Leonardo Musci, Antonio Ardito, Rosanna Zucaro (fondi fotografici della Fondazione Di Vagno)
Caterina Tortosa (fonti orali, Fondazione Di Vagno)

Assistente per la tecnologia
Antonio Ventrella

Realizzazione del sito web
Leonardo Musci, Emanuele Widenhorn e Valentina Arras (Consorzio BAICR Sistema Cultura – Roma)

Struttura operativa
Fondazione Di Vagno

 
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