Fondi speciali


 

La Biblioteca della Fondazione vanta tre fondi speciali.

Il più rilevante per numero è il fondo De Nigris, costituito da circa duemila volumi, che si presenta come una importante collezione per la conoscenza e lo studio della storia dei sindacati, dei partiti politici e dei movimenti sociali del XX secolo, con numerosi volumi rari o non altrove reperibili nella provincia di Bari e forse nel territorio regionale. Nel complesso, queste opere coprono tutte le diverse dizioni della storia del socialismo italiano, di quella del comunismo italiano e del sindacato. Inoltre la raccolta comprende numerose e imprescindibili opere di storia contemporanea e anche piccole ma non trascurabili collezioni di volumi di letteratura e d’arte.

Una seconda raccolta è costituita dal fondo Mastroleo. Questo comprendente circa mille volumi. Essi in parte trattano lo stesso spettro d’argomenti del fondo De Nigris, ma perlopiù sono indirizzati verso la storia politico-istituzionale e della funzione di governo e crescita del territorio sviluppata, negli anni repubblicani, dagli enti locali e dalle rappresentanze democratiche in esse operanti. In questo settore, inoltre, trova collocazione una raccolta di diverse centinaia di articoli costituita da ritagli sciolti di varie provenienze.

Molto importante è la terza raccolta, costituente il fondo Nisio e proveniente da una donazione degli eredi di Saverio Nisio, già docente nella facoltà giuridica dell’Università degli Studi di Bari. Comprende circa cinquecento volumi di argomento giuridico, riguardanti il diritto privato, il diritto civile, il diritto penale e il diritto processuale, civile e penale, perlopiù opere fondamentali per la scienza giuridica italiana. Tra essi vi è una notevole sezione dedicata alla giurisdizione navale, sezione alla quale è annessa una raccolta di opuscoli molto rari, nonché di cataloghi di mostre di argomento navale. Dei volumi, circa la metà del totale risale alla seconda metà del XIX secolo-primi decenni del XX secolo, mentre la restante parte si configura come un vero e proprio fondo antico, essendo costituita da opere in lingua italiana e francese stampate nei due Paesi entro i primi cinque-sei decenni dell’Ottocento, tutte dotate di rilegature di pregio. Tra queste ultime si trova, poi, un piccolo nucleo di volumi più antichi, risalenti al XVII e XVIII secolo, nella quasi totalità esemplari unici per il territorio regionale. Si possono citare: Liber sextus decretalium Bonifacii papae VIII (…) cum addittiones super sexcto decretalium Andreae Alciati, Venetiis 1605; F. Salgado De Somoza, Labyrinthus creditorum concurrentium ad litem per debitorem communem inter illos causatam, Venetiis 1663; C. A. De Luca, De procuratoribus tam iudicia quam ad negozia, Neapoli 1683; A. Vinni, Tractatus quatuor de pactis jurisdictione collationibus et transactionibus, Amstelodami 1717; G. M. Casaregi, Il cambista istruito per ogni caso de’ fallimenti, Firenze 1723. Vi è infine da aggiungere che parte integrante della donazione è una grande libreria in noce di pregio con decori ad intaglio e intarsi, risalente alla fine del XIX secolo, e un paio di grandi scrivanie in noce con sedie, nello stesso stile e risalenti allo stesso periodo della libreria, insieme che costituisce il mobilio che accoglie i più antichi dei volumi del fondo in questione.