Nuovi fondi d'archivio


 

L’Archivio della Fondazione si arricchisce in maniera costante di nuovi fondi. Gli ultimi arrivati sono relativi ad esponenti e realtà di diverse tradizioni politiche della Puglia del XX secolo.

Fondo Nicola Rotolo (1925). Esponente di rilievo della Democrazia cristiana tra il 1944 e il 1978: sindaco di Castellana Grotte, segretario provinciale di Bari e regionale della Puglia, presidente della Regione dal 1975 al 1978, quindi presidente della Cassa per la formazione della piccola proprietà contadina e dell'Ente di sviluppo in Puglia e Lucania. L'archivio (1959-1978) è stato donato alla Fondazione dallo stesso Rotolo; ha una consistenza di 112 faldoni. Accedi all'inventario.

Fondo Nicola Damiani (1921-2009). Medico cattolico, è stato uno dei più significativi esponenti della DC barese, amico personale di Aldo Moro, consigliere comunale di Bari e poi consigliere provinciale fino al 1964, quando iniziò un lento disimpegno e un ritorno pieno alla professione. Nel luglio 1956 venne eletto sindaco e nel corso del pur breve mandato sperimentò innovative forme di collaborazione tra la DC e il PSI, fra le prime in Italia. L'archivio (1945-2006) è stato donato alla Fondazione dalla famiglia Damiani; ha una consistenza di 6 faldoni. Accedi all'inventario.

Fondo Giuseppe Patrono (1918-2006). Esponente azionista e del liberalsocialismo pugliese. Tra i suoi documenti ritroviamo un interessante e inedito carteggio con personaggi del calibro di Gaetano Salvemini, Aldo Garosci, Aldo Capitini, Ernesto Rossi, Ferruccio Parri, Tommaso Fiore e altri intellettuali del Partito d'azione e del PSI durante la Resistenza a Roma e nell’immediato dopoguerra. L'archivio è stato affidato in comodato alla Fondazione dalla vedova Maria Carmela Stridi Patrono; ha una consistenza di 36 faldoni. L'ordinamento e l'inventariazione saranno completati entro il 2016.

Fondo Michele Di Giesi (1927-1983). Esponente di spicco del PSDI. Consigliere comunale di Bari dal 1952, vicesindaco nel 1957, poi vicepresidente della Giunta regionale pugliese nel 1970, eletto deputato ininterrottamente dal 1972 al 1983. Artefice del notevole successo elettorale socialdemocratico a Bari alla metà degli anni Settanta, fu vicesegretario nazionale del partito. Tra il 1979 e il 1983 fu più volte ministro: all'Intervento straordinario nel Mezzogiorno, alle Poste e telecomunicazioni, al Lavoro e previdenza sociale, alla Marina mercantile. L'archivio (1964-1983, con documenti a stampa del 1945-1947) è stato donato alla Fondazione dalla famiglia Di Giesi. Ha una consistenza di 25 faldoni. Accedi all'inventario.

Fondo PSI. Sezione di Nardò. Uno dei fondi d'archivio di sezioni socialiste pugliese più antichi in circolazione. Testimonia la vitalità della sezione del PSI di Nardò sin dal periodo della clandestinità durante il Ventennio fascista. Al suo interno vi troviamo un documento del 1944 con l'elenco dei socialisti perseguitati dal fascismo. L'archivio è stato donato alla Fondazione da Maria Rosaria Manieri, già senatrice socialista, ultima coproduttrice e affidataria delle carte; ha una consistenza di 28 faldoni. L'ordinamento e l'inventariazione saranno completati entro il 2016.

Fondo Cosimo Abate (1922). Primo deputato del PSI di Terra d'Otranto, eletto nel 1963. In Parlamento fu impegnato nella Commissione Lavori Pubblici e votò la nascita del primo centro-sinistra. L'archivio, che documenta il forte impegno di Abate per le questioni locali e nazionali, è stato donato alla Fondazione da lui stesso; ha una consistenza di oltre 200 tra faldoni e cartelle. L'ordinamento e l'inventariazione saranno completati entro il 2016.