La Biblioteca

Community Library

Come accedere alla biblioteca

La Biblioteca ha sede nei locali storici e monumentali di un’ala dell’ex monastero medioevale di San Benedetto, in via San Benedetto n. 18 a Conversano, sede della Fondazione.
Allo stato attuale la Biblioteca è formata da quattro principali fondi librari a stampa (Mastroleo, De Nigris, Nisio e Viterbo), più un fondo corrente in costituzione, e da alcune raccolte archivistiche, documentali e iconografiche, per un considerevole totale di circa diecimila volumi.
Il materiale in questione proviene da donazioni o depositi di studiosi e bibliofili, nonché di personalità rilevanti per la storia civile e sociale della nostra Regione nel Novecento. Il fondo corrente deriva da acquisti di volumi e di abbonamenti che la biblioteca opera sul mercato librario normale e antiquario. Il patrimonio librario e documentario custodito rappresenta la maggior raccolta presente sul nostro territorio per lo studio della storia e del pensiero socialista.
Il fondo corrente della Biblioteca è formato, allo stato attuale, da circa mille volumi. Ad essi si aggiungono diverse centinaia di periodici acquistati dalla Fondazione negli ultimi anni. Tra esso vi sono anche numerose edizioni rare di pubblicazioni di storia e sull’origine del pensiero socialista, in Italia e in Francia, acquistate in librerie antiquarie, specializzate e non, di tutto il territorio nazionale.
Inoltre vi si trovano:
a. Il quasi intero catalogo attuale della casa editrice Lacaita, specializzata in pubblicazioni di storia socialista
b. L’intera collana dei Discorsi parlamentari pubblicati dalla Camera dei deputati e da essa donati alla Fondazione
c. Tutti i volumi, compresi gli aggiornamenti, della Enciclopedia Treccani, pubblicata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e in parte (venticinque volumi) da esso donati alla Fondazione
d. Numerosi volumi recenti di case editrici pugliesi, minori e maggiori, le cui novità vengono acquistate regolarmente dalla Fondazione
e. Volumi delle maggiori case editrici nazionali ed estere che vengono acquistati dalla Fondazione. I titoli sono attinenti con l’indirizzo della biblioteca.
Per i periodici, la biblioteca ha acceso, dal 2001, abbonamenti con le riviste Il Ponte, Le Nuove Ragioni del Socialismo, Formiche, Italianieuropei, Critica Sociale, Mondoperaio, oltre a pubblicazioni periodiche locali. Raccoglie, inoltre, il quotidiano Il Riformista, che possiede dal primo numero, oltre che altri quotidiani politici della diaspora socialista.

La biblioteca della Fondazione Giuseppe Di Vagno è sita in Via San Benedetto, n.18 a Conversano (Ba).
L’ orario di apertura al pubblico è il seguente:
dal 01 aprile al 30 settembre
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 14,00
e il Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 20,00
dal 01 ottobre al 31 marzo
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 14,00
e il Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 20,00

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Periodici e Fondi speciali

La Biblioteca della Fondazione custodisce significative serie di periodici, perlopiù rilegate. Vi si trovano collezioni complete di Rinascita (dal 1944 fino al 1984), di Mondoperaio (dal 1952 ad oggi), l’intera raccolta della Nuova Repubblica di Ferruccio Parri (dal 1953 al1958), Il Mondo di Panunzio (intera raccolta), il settimanale La Sinistra (1979-1980), il settimanale Compagne e Compagni (1979-1985) e Il Ponte (dal 1946 ad oggi)
Inoltre si segnalano ampie collezioni di Critica Sociale, Argomenti Socialisti, Politica e Mezzogiorno, Critica Marxista, Il Riformista, Problemi del Socialismo, Studi Storici, Storia Contemporanea, Il Comune Democratico, Il Potere locale, L’Espresso (intera raccolta), la rivista Amministrazione e Politica edita dalla Provincia di Bari, Civiltà degli Scambi edita dalla Camera di Commercio di Bari e Delta, edita dalla Cassa di Risparmio di Puglia, oltre che di altri quotidiani e organi di partiti politici oggi non più esistenti.

La Biblioteca della Fondazione vanta tre fondi speciali.
Il più rilevante per numero è il fondo De Nigris, costituito da circa duemila volumi, che si presenta come una importante collezione per la conoscenza e lo studio della storia dei sindacati, dei partiti politici e dei movimenti sociali del XX secolo, con numerosi volumi rari o non altrove reperibili nella provincia di Bari e forse nel territorio regionale. Nel complesso, queste opere coprono tutte le diverse dizioni della storia del socialismo italiano, di quella del comunismo italiano e del sindacato. Inoltre la raccolta comprende numerose e imprescindibili opere di storia contemporanea e anche piccole ma non trascurabili collezioni di volumi di letteratura e d’arte.
Una seconda raccolta è costituita dal fondo Mastroleo. Questo comprendente circa mille volumi. Essi in parte trattano lo stesso spettro d’argomenti del fondo De Nigris, ma perlopiù sono indirizzati verso la storia politico-istituzionale e della funzione di governo e crescita del territorio sviluppata, negli anni repubblicani, dagli enti locali e dalle rappresentanze democratiche in esse operanti. In questo settore, inoltre, trova collocazione una raccolta di diverse centinaia di articoli costituita da ritagli sciolti di varie provenienze.
Molto importante è la terza raccolta, costituente il fondo Nisio e proveniente da una donazione degli eredi di Saverio Nisio, già docente nella facoltà giuridica dell’Università degli Studi di Bari. Comprende circa cinquecento volumi di argomento giuridico, riguardanti il diritto privato, il diritto civile, il diritto penale e il diritto processuale, civile e penale, perlopiù opere fondamentali per la scienza giuridica italiana. Tra essi vi è una notevole sezione dedicata alla giurisdizione navale, sezione alla quale è annessa una raccolta di opuscoli molto rari, nonché di cataloghi di mostre di argomento navale. Dei volumi, circa la metà del totale risale alla seconda metà del XIX secolo-primi decenni del XX secolo, mentre la restante parte si configura come un vero e proprio fondo antico, essendo costituita da opere in lingua italiana e francese stampate nei due Paesi entro i primi cinque-sei decenni dell’Ottocento, tutte dotate di rilegature di pregio. Tra queste ultime si trova, poi, un piccolo nucleo di volumi più antichi, risalenti al XVII e XVIII secolo, nella quasi totalità esemplari unici per il territorio regionale. Si possono citare: Liber sextus decretalium Bonifacii papae VIII (…) cum addittiones super sexcto decretalium Andreae Alciati, Venetiis 1605; F. Salgado De Somoza, Labyrinthus creditorum concurrentium ad litem per debitorem communem inter illos causatam, Venetiis 1663; C. A. De Luca, De procuratoribus tam iudicia quam ad negozia, Neapoli 1683; A. Vinni, Tractatus quatuor de pactis jurisdictione collationibus et transactionibus, Amstelodami 1717; G. M. Casaregi, Il cambista istruito per ogni caso de’ fallimenti, Firenze 1723. Vi è infine da aggiungere che parte integrante della donazione è una grande libreria in noce di pregio con decori ad intaglio e intarsi, risalente alla fine del XIX secolo, e un paio di grandi scrivanie in noce con sedie, nello stesso stile e risalenti allo stesso periodo della libreria, insieme che costituisce il mobilio che accoglie i più antichi dei volumi del fondo in questione.

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